Sportgreen per Lays
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Due campi, due quartieri, una stessa promessa: lo sport cambia le periferie
C'è un filo invisibile che collega Torino ad Napoli. Non è fatto di asfalto o acciaio, ma di rete da calcio, vernice fresca e del suono di un pallone che rimbalza dove prima c'era solo abbandono. È il filo di un progetto che Sportgreen ha avuto il privilegio di costruire con le mani — e che porta la firma di Common Goal, con il sostegno di Lays e UEFA Foundation for Children.
A Torino, nel cuore del quartiere Aurora, la Casa del Quartiere al Cecchi Point ha accolto la nascita di un nuovo spazio sportivo. Un campo pensato non solo per giocare, ma per ritrovarsi. All'inaugurazione erano presenti le istituzioni cittadine e un ospite speciale che di questo quartiere conosce il cuore: Claudio Marchisio, il Principe cresciuto a pochi passi da lì, capace con la sua sola presenza di dare al progetto il peso di una storia vera.
A Scampia, sotto il palazzo della Municipalità 8 — uno dei luoghi più complessi e vitali di Napoli — Sportgreen ha realizzato il secondo intervento. Anche qui, uno spazio recuperato e restituito a chi ci vive ogni giorno. All'inaugurazione, Ciro Ferrara e Frank Matano hanno portato energia, visibilità e un messaggio semplice: il diritto allo sport non è un privilegio, appartiene a tutti.
Due cantieri, due città, un unico metodo: costruire bene, costruire dove serve, costruire con chi ci crede. Perché ogni campo è una scommessa sul futuro di un quartiere — e noi siamo orgogliosi di averla fatta.